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Santa Severina: distanza da cariati 90 km


Santa Severina è un antico borgo medievale, situato al centro della provincia di Crotone a metà strada tra il mare Ionio e i monti della Sila al centro di un ameno paesaggio collinare. La cittadina sorge su una rupe al centro di una vasta vallata che la fa apparire come una grande nave di pietra. E questo scenario si aprì alla vista del grande archeologo Paolo Orsi che nei primi decenni del secolo passato la raggiunse per studiarne i grandi giacimenti artistici e culturali di un passato millenario che caratterizza la sua storia. Le grandi civiltà mediterranee ed europee hanno interessato la storia di Santa Severina lasciando ognuna di esse tracce, reperti, monumenti, beni che oggi sono patrimonio dell'intera umanità.

Uno dei borghi più belli d’Italia

E' difficile oggi trovare un luogo dove vi sia una concentrazione così forte di beni artistici, monumentali, culturali insieme ad un Centro Storico così capace di suscitare forti suggestioni e dove lo spirito ben si riconcilia con il tempo, con lo spazio. Santa Severina, "uno dei borghi più belli d'Italia" è anche una cittadina di studi con il suo antico Liceo Classico, la sua libera Accademia per gli studenti stranieri: essa è una meta importante in Calabria del turismo culturale.

La Sua Storia

Santa Severina fu fondata verosimilmente dagli Enotri, popolo italico che abitava la zona prima della colonizzazione dei Greci. L'antico nome del paese era Siberene. Del periodo greco - romano non si hanno numerose notizie e resti monumentali. Al periodo romano si attribuisce il mutamento del nome da Siberene a Severiana.
Con l'avvento dei Bizantini (che diedero alla città l'attuale nome), Santa Severina diventa un centro religioso molto importante. Infatti, fu sede episcopale Metropolitana, dipendente direttamente da Bisanzio.
Santa Severina diede i natali a papa Zaccaria (pontefice dal 741 al 752). La dominazione bizantina si protrasse fino al 1073 - 1074 (salvo una breve occupazione degli Arabi dall' 840 all'886). Intorno al 1075 - 1076, Roberto il Guiscardo guidò i Normanni alla conquista della città. Anche in epoca normanna notevole è l'importanza di Santa Severina quale centro culturale e religioso.

La bellezza del Suo Castello

A dominare sullo splendore della località di Santa Severina è il castello costruito durante la dominazione normanna (XI secolo) su una fortificazione di epoca romano-bizantina, ad opera di Roberto il Guiscardo. Il castello che padroneggia su tutta la bellezza paesaggistica circostante è costituito da un torrione quadrato con quattro torri cilindriche sugli angoli, ed in corrispondenza delle torri è costeggiato da quattro bastioni sporgenti. I suoi sotterranei intricati, le sue torri, ne fanno un formidabile esempio di architettura militare che conserva intatto il suo fascino e il suo mistero. Secondo gli studiosi l'area del Castello rappresenta l'acropoli dell'antica Siberene, che proprio sotto il dominio dei Bizantini divenne un centro di grande importanza, specie in ambito religioso.

Nel '500 il Castello subì una totale opera di ristrutturazione da parte di Andrea Carafa e da qui il nome con cui il castello viene identificato, di Carafa. Nel corso dei secoli si sono avuti ulteriori interventi di ristrutturazione e abbellimento del castello quali gli affreschi nel XVIII secolo per mano del pittore Francesco Giordano. Oggi il Castello è sede di un museo in cui sono esposti i reperti degli scavi e altri materiali e collezioni archeologiche provenienti dal territorio limitrofo.

Di fronte al Castello, sul lato nord della stessa piazza, sorge il più importante edificio sacro di Santa Severina: la Cattedrale, eretta da Ruggero di Stefanunzia (1274 - 1295). Dell'originaria costruzione rimane solo il portale, mentre il resto risale alla risistemazione dell'edificio sacro curata dall'arcivescovo Carlo Berlingeri sul finire del XVII secolo. Nel museo della cattedrale sono custodite le ricchezze artistiche e religiose del paese. Addossato al corpo della Cattedrale, c’è il Battistero risalente al X secolo, periodo in cui il paese prese l’attuale nome. Santa Severina, con poco più delle sue duemila anime, sembra un paesino rimasto immutato nel tempo, e proprio per le caratteristiche geografiche offre al visitatore l'opportunità di spostarsi facilmente nel giro di pochi chilometri tra il mare e la montagna, alla scoperta di bellezze naturali e antiche tradizioni che sono rimaste estranee all’opera modificatrice dell’uomo moderno.

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