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Cerchiara: distanza da cariati 75 km

Cerchiara di Calabria è un piccolo comune ubicato nel Parco Nazionale del Pollino ed ospita sul suo territorio il santuario della Madonna della Armi. Costruito nel 1400 sui resti di un preesistente edificio di culto, il santuario sorge a 1015 m. di altitudine alle pendici del Monte Sellaro. Il complesso architettonico, incastonato nella roccia, ingloba al suo interno la grotta che custodisce la miracolosa immagine della Madonna, conservata in una teca d’argento. L'interno della Chiesa è ricco di testimonianze artistiche che percorrono 5 secoli di storia. A Cerchiara è possibile visitare anche il piccolo ma suggestivo Museo del pane, in cui sono conservati vari strumenti, macchinari e macine della ruralità di un tempo, manichini che impersonano il mugnaio e il panettiere e, tra le altre cose, vere pagnotte di pane di Cerchiara. Poco fuori paese si trova la Grotta delle Ninfe, un'antica fonte di acqua sulfurea che forma fanghi terapeutici e che sfocia oggi in una piscina termale.

Storia di Cerchiara

I primi abitanti di Cerchiara furono quelli che nelle sue grotte presero dimora e, per procurarsi da vivere cacciavano la sua fauna e si servivano della sua flora. Si vuole, infatti, che proprio dai boschi delle pendici del monte Sellaro, Epeo avrebbe prelevato il legname per la costruzione del cavallo di Troia.

Nell'alto medioevo questa zona della Calabria era una tra le rocche longobarde meglio fortificate contro gli attacchi dei Bizantini della vicina Rossano, e il suo nome divenne quello di "Cerchiara" per indicare che nella cerchia delle sue mura era possibile trovare una sicura difesa. Oggi Cerchiara di Calabria accoglie i visitatori sul massiccio del Pollino con i suoi splendidi panorami di montagna e con i suoi sentieri che si dipanano fino alla cima, a 1450 metri sul livello del mare.

Le celebri grotte di Cerchiara

Cerchiara è famosa anche per le sue grotte che nel passato rappresentavano un sicuro rifugio per i monaci basiliani nel IX sec. e che poi sono state nascondiglio e riparo per briganti e pastori. Tra le più importanti l'Abisso del Bifurto, profondo 683 m. e detto anche "Fossa del Lupo". Si tratta di un profondissimo inghiottitoio che scende in verticale per 683 metri, esempio fra i più evidenti del lavorio carsico sulle pendici del Pollino. l'Abisso del Bifurto occupa il quarantesimo posto nella graduatoria delle grotte più profonde del mondo. Di grande importanza sono anche le sorgenti della Grotta delle Ninfe, le cui acque sulfuree alimentano l’omonimo complesso termale. Nella suggestiva grotta, le cui pareti di roccia calcarea si aprono, in alcuni punti, verso il cielo, si è creata una piscina di acqua calda (30 °C), già nota agli antichi Sibariti. Qui si formano fanghi dalle proprietà terapeutiche.

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